Resiste alle macchie

Resiste alle macchie

Facile manutenzione

Facile manutenzione

Antibatterico

Antibatterico

Alta resistenza

Alta resistenza

Cfl-s1

Cfl-s1

Carb Phase 2

Carb Phase 2

(Formaldehyde Free)

Tutta la produzione IP
è conforme alla normativa CE.

La IP si impegna a non trattare essenze inserite negli elenchi CITES (specie protette o a rischio di estinzione).

FORMALDEIDE

Italiana Parquet si attiene scrupolosamente a quanto previsto dalla Classe E1, la più rigorosa e restrittiva tra le Classi disciplinate dalla normativa europea UNI EN 14342:2013. Le collezioni Hand Made sono realizzate utilizzando multistrato di Betulla in linea con i requisiti stabiliti dagli standard TSCA Title VI e CARB Phase 2 per emissioni di Formaldeide (norma vigente in California emanata dal CARB che impone il rispetto dei seguenti limiti di emissione di formaldeide: 0,05 parti per milione per i pannelli compensati; un prodotto in Classe E1 deve avere un’emissione inferiore a 0,10 ppm).

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Manuali Tecnici

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Scelte Linea Artigianale

Elegant

Venatura diritta, ondulata, obliqua e fiammata. Possibile presenza di piccoli nodi sani e specchiature (elemento caratterizzante del Rovere/Quercia europea). Tonalità abbastanza uniforme. Possibili lievi discolorazioni sulle finiture più chiare (Aria Schubert, Naturale Vivaldi, AC/40 Bianco, Chic, ecc.).
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Comfort

Venatura diritta, ondulata, obliqua e fiammata. Possibile presenza di nodi, piccole stuccature e specchiature (solo nel Rovere/Quercia), piccole macchie e leggere differenze di tono. Tollerata la presenza di limitati spicchi di alburno.
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Country

Doghe con venatura prevalentemente fiammata ed intrecciata; nodi di qualsiasi dimensione e colore sani e/o stuccati, spaccature stuccate e non, alburno, strappature di fibra, discolorazioni anche evidenti.

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Scelte Linea Tecnica

UNI A

Doghe con venatura prevalentemente fiammata, specchiature (tipiche del Rovere europeo), non è da escludere la presenza di piccoli nodi sani (occhio di pernice), macchie tipiche della specie che tenderanno ad attenuarsi con l’ossidazione. Tonalità non sempre uniforme.
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Glam

Venatura prevalentemente fiammata, possibile presenza di nodi sani e/o stuccati fino al 40% del lotto, specchiature (tipiche del Rovere europeo), possibile presenza di alburno. Macchie tipiche della specie potrebbero uniformare con l’ossidazione. Colorazione non sempre costante.
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Country

Doghe con venatura prevalentemente fiammata, anche intrecciata; nodi di qualsiasi dimensione e colore, sani e/o stuccati, spaccature stuccate e non, alburno, strappature di fibra, specchiature, discolorazioni anche evidenti.
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Natura

Doghe con venatura prevalentemente fiammata, anche intrecciata; nodi sani e/o stuccati, possibile limitata presenza di piccole parti di alburno, strappature di fibra, specchiature; colorazione non sempre uniforme.
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Formati - Specifiche Tecniche

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Superfici

SPAZZOLATO A MANO
PIALLATO A MANO
SEGATO A MANO

Condizioni di Cantiere

REGOLE FONDAMENTALI

Tutte le specie legnose utilizzate nella produzione delle nostre collezioni hanno una resistenza idonea al calpestio. Il pavimento si può  comunque “segnare” per urti, cadute accidentali o per la concentrazione eccessiva di carichi su una piccola porzione di superficie (tacchi a spillo, mobilio, ecc.) o si può  graffiare per la presenza di piccoli sassi, metalli, ecc. sotto le calzature. La finitura effetto cera di Italiana Parquet offre un’elevata resistenza ai graffi, non può  tuttavia impedire quanto sopra indicato.

Il materiale deve essere conservato negli imballi originali ed in ambienti idonei (RH 45%-65% / T. 15 C – 28 C) fino al momento della posa che deve tassativamente avvenire nel pieno rispetto e mantenimento di alcuni parametri indispensabili per il buon esito dell’intervento e per mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche della pavimentazione fornita:

1) Infissi e serramenti correttamente installati.

2) Intonaci completati ed asciutti.

3) Umidità ambientale compresa fra 45% e 65% (tali valori devono sussistere al momento della posa ed essere mantenuti anche successivamente con l’utilizzo, se necessario, di apparecchiature idonee a garantire un corretto standard igrometrico. Aria eccessivamente secca potrà generare micro fessurazioni e spaccature della superficie; per contro, un’umidità troppo elevata potrà causare dilatazioni eccessive della superficie).

4) Temperatura ambientale compresa tra i 15 C ed i 28 C.

5) Il parquet deve essere posato su sottofondo asciutto con umidità non superiore al 2% in peso; il contenuto di umidità nei massetti riscaldanti deve essere dell'1,7% nei cementizi, mentre per i massetti in anidrite/solfato di calcio deve essere dello 0,5%. La misurazione dovrà essere effettuata con idonea strumentazione (igrometro a carburo).

6) Dopo la posa in opera, per garantire un’adeguata stabilità dimensionale del pavimento in legno,   fondamentale che la temperatura ambientale rimanga compresa tra 15 C e 28 C; allo stesso tempo l’umidità relativa dell’aria dovrà essere mantenuta tra il 45% e il 65%. Fuori da questi parametri si verificano degli assestamenti naturali che, non è da escludere, potrebbero produrre microfratture (setolature) e fessurazioni nel caso in cui l’ambiente risulti eccessivamente secco; al contrario potrebbero verificarsi dei rigonfiamenti nel caso di umidità eccessiva. Di conseguenza è fondamentale garantire e mantenere corrette condizioni ambientali. I valori indicati corrispondono peraltro alle condizioni ottimali per il benessere dell’uomo.

7) Nella posa “a colla” rimuovere immediatamente eventuali residui o fuoriuscite di adesivo utilizzando esclusivamente un panno pulito senza l’ausilio di alcool o solventi.

8) Risalite di umidità dal sottofondo o allagamenti possono danneggiare in maniera significativa ed irreparabile la pavimentazione.

9) Eventuali macchie di colore generate da tappeti o arredamento tendono ad attenuarsi e scomparire esponendo alla luce, per un determinato periodo di tempo, la

superficie rimasta coperta. Evitare di coprire il pavimento con tappeti od altro per il primo periodo di vita, allo scopo di permettere una omogenea ossidazione della superficie.

10) Per la posa su massetto radiante verificare che l’impianto sia stato realizzato a norma, con le resistenze coperte da almeno cm 3,00 di massetto e con temperatura

massima, sul piano di posa, di 27 C. Il riscaldamento dovrà essere messo in funzione gradualmente nel rispetto della normale procedura.

Per maggiori informazioni, per quanto non riportato in questo breve promemoria e per tutto il nostro programma di manutenzione Vi invitiamo a consultare il VADEMECUM presente sul nostro sito web www.italianaparquet.it o contattare il nostro ufficio tecnico all’indirizzo: info@italianaparquet.it

Politica per
la Qualità, l'Ambiente e la Sicurezza